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CONCORSI

Sempre più giovani, sempre più frustrate: perché i concorsi di bellezza sono pericolosissimi per le ragazze. Scegliete i più affidabili.Seconda parte
Bisogna, inoltre, tener conto di come i ragazzi oggi siano sottoposti, fin da bambini, alla pressione di media e di quei modelli social che diffondono una precisa idea di bellezza: soprattutto per le ragazze, l’esposizione a foto, immagini e pubblicità di corpi perfetti e magri, influenza negativamente la soddisfazione verso il proprio aspetto estetico, andando a compromettere profondamente il giudizio su di sé e la propria autostima. Non sono i social in sé a determinare effetti negativi ma certamente possono alimentare ansie o fragilità già presenti offline. Infatti, oltre alle insicurezze tipiche di questa fase, si aggiungono anche le critiche che possono arrivare dall’esterno, ad esempio dai compagni di classe o dagli amici dei social network, confermando ancora di più l’idea di essere inadeguate e non all’altezza. Aspirare a un titolo di miss può essere in qualche modo anche una esperienza formativa? È positiva quando non si parte con le illusioni che spesso sono seguite da profonde delusioni. Deve rappresentare un’esperienza di vita in cui bisogna prendere tutto ciò che si può prendere da un punto di vista della crescita personale. Deve rappresentare un confronto per conoscere in maniera più approfondita se stessi e gli altri. Ci si deve ricordare che è un concorso, è un percorso lungo e tortuoso, molto faticoso da un punto di vista fisico ed emotivo, è un cammino impegnativo composto da tante selezioni da superare. Man mano che si va avanti e si arriva alla selezione finale è sempre più difficile mantenere la calma e la concentrazione. Tante volte rappresenta la prima volta in cui si allontano da casa, in cui devono fare da sole. Se vissuto nella sua totalità può anche rappresentare un’esperienza che aiuta a crescere a anche a maturare. Deve rappresentare un’esperienza che permette di conoscere approfonditamente il mondo dei concorsi di bellezza, capire ciò che è positivo e negativo, come funziona il confronto con la stampa e con il pubblico. Credo che una delle maggiori difficoltà consista proprio nel non farsi trascinare vortice di dover vincere a tutti i costi e di rimanere sempre se stesse. I concorsi di bellezza rappresentano un’esperienza positiva se finiscono con un “comunque vada a finire, è stato bello”. La competitività non può essere basata soltanto sull’aspetto fisico, non si può perdere di vista l’approccio olistico e non si deve trasformare in distruttività. Spesso, durante questi concorsi, si attiva una sorta di competitività negativa, si arriva a vedere le altre concorrenti come rivali, in alcuni casi da attaccare, criticare, isolare, giudicare, fino a fare gruppo contro. Questo è l’esito di un’eccessiva competitività basata solo sul corpo e non sugli aspetti individuali e relazionali. In questo modo, si alimenta l’invidia e l’ipercritica nei confronti degli altri e un concorso di bellezza rischia di diventare un’esperienza particolarmente faticosa dal punto di vista psicologico e stressante. È implicito che svilire qualcuno abbia una sorta di valenza difensiva, in quel momento vado ad intaccare le qualità dell’altro che attacco con le mie critiche perché non le posso avere io. Il consiglio è uno solo attenzione a chi affidate i vostri figli . Ci sono troppi truffatori in giro che vi promettono vittorie facili in cambio di corsi di portamento fatti da persona che spesso vengono dall'estero senza avere un diploma.Attenzione a quei fotografi che vi promettono foto da incanto proponendo book fotografici e composit a prezzi esorbitanti. Attenzione ai falsi patron che non sono abilitati e si spacciano per tali. Insomma attenzione a chi vi chiede solo soldi. I concorsi seri non si pagano , i concorsi devono essere un'esperienza per le ragazze e non un bancomat per cialtroni e lestofanti.