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SPETTACOLO

70° Edizione Festival di Sanremo, vince Diodato ma Fiorello è il vero mattatore.
Sanremo 2020. Arriva l'anno 2020 ed anche Febbraio ed ecco il grande business chiamato Festival di Sanremo, alla sua 70^ edizione, tutto scivola bene ma si incarta sul finale spoilerato dall'uscita del nome del vincitore già mezz'ora prima su gli altri canali nazionali. Un papocchio che un po’ guasta la conclusione tanto attesa di una competizione che, aldilà’ di tutti i giudizi negativi e positivi, le polemiche degli eccessivi compensi dati a ospiti e cantanti, ma il gradimento, comunque ha acceso l’attenzione di milioni di persone. Purtroppo, verso le ultime due ore dell’ultima serata c’è stata una caduta libera senza rete . Il nostro Amadeus si incarta e chiede aiuto a Fiorello che si inventa l'impossibile, tornando a fare l'animatore di villaggi turistici vecchia maniera. Amadeus ha troppi ospiti in coda e così facendo non dà neanche il giusto valore alla presenza di artisti straordinari di caratura mondiale come Gente de zona che i miliardi di downloads e visualizzazioni li hanno fatti con la musica vera e non con le mascherate o le istigazioni alla violenza o come lo straordinario Ivan Cottini, ballerino affetto dalla sclerosi multipla che deve chiedere il microfono per lasciare una testimonianza , mentre, ad altri ospiti quel microfono viene lasciato più che ad oltranza. Detto questo, sono stati quattro giorni intensi, decisamente variopinti e molto divertenti; ci hanno dato la possibilità di intrattenerci, commentare e criticare come ci piace tanto fare e poi commuoverci e poi addormentarci sul divano e poi ancora battere il piedino a tempo di Carioca e Tiki bom bom. Come sempre il Festival di Sanremo non ci ha fatto mancare niente, momenti di buona musica, cantanti intonati, cantanti stonati , artisti acerbi ed improbabili, urlatori blateranti incaxxati ad oltranza .. ed altri invece con carisma classe positività e centratura come Elodie, Tosca, Pelù, Gabbani, Vibrazioni, Zarillo, Masini, Grandi, Diodato, la bella novità ma non troppo ( sono in giro già dal 2012) dei Pinguini tattici nucleari, poi un po’ di Trash totale , gaffes , le azzuffate tristi di Morgan e Bugo che però almeno ci hanno svegliati dall'intorpidimento generale dell’ora e poi ancora momenti di tradizione national popolare e retorica ma anche di denuncia e testimonianze autentiche e commoventi per la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Simpatica può essere la classifica del particolare al Festival: 1) i pantaloni di pelle nero lucido di Piero Pelù. Ma questo è rock!!. 2) Le tette di Sabrina Salerno. Sono un cult della generazione anni '80. Quel poster è stampato nella memoria (e non solo) di tutti. E comunque a 50 anni ha dimostrato di saper essere brava, simpatica e spigliata (manco la Leotta è stata così),chapeau e perché si è portata 6/7 boys. che è stato un piacere vedere per molte donne. 3) i glitter, i capelli blu e le ciglia dorate del duo Achille Lauro/Boss Doms. Un burlesque indimenticabile. Fuori concorso Elettra Lamborghini. Era lì per caso e ne era cosciente. Alla notizia dell'esclusione di Morgan/Bugo ha commentato "Oddio! Ora arrivo io ultima!". È ricca e se ne fotte. Chapeau. Per il resto, è solo Sanremo, non salverà il mondo, non salverà l'Italia. Ma lo spettacolo deve andare avanti. Un lavoro straordinario! Per quanto se ne possano dire e fare di critiche. Un’impresa titanica. Un’ orchestra favolosa , un’ equipe instancabile e super professionale . Non parlo del vincitore nello specifico perché , ognuno di noi, ha il suo personale dentro il cuore . Ed è questo il bello delle competizioni. Vince veramente chi vince secondo il parere di ognuno di noi. Vince Diodato, però è anche giusto dire che, chi poi chi vince è solo un particolare, ognuno vince a modo suo, perché una volta uscito fuori dal Festival , andrà nelle piazze a cantare la sua verità . Perciò, mentre mi complimento con Amadeus per tutto il suo garbo e simpatia sul palco e la buona volontà ampiamente dimostrata, mi sento di dire che il vero conduttore, leader e “salvezza“ di tutto il Festival sia stato Fiorello che ci ha regalato 4 giorni di risate senza frontiere e senza fiato come non succedeva da anni. Non ci rimane che darci un arrivederci al prossimo anno ed immancabilmente possiamo dire : "Evviva la musica come strumento del bene".... Perché ricordiamolo sempre..... "Sanremo è Sanremo". di Antonio Gentile