R.B.I. su Facebook R.B.I. su Google plus R.B.I. su Twitter    Scarila l'AppAscolta la diretta

TENDENZA

Il mistero del sottomarino disperso
19 Novembre - Il mistero del sottomarino disperso: «Registrati 7 tentativi di chiamate» Ancora nessun esito positivo delle ricerche avviate con l'ausilio di imbarcazioni e aerei del sottomarino argentino del quale si è persa traccia al largo della Patagonia, con a bordo 44 membri dell’equipaggio. Sono stati Sette i tentativi di chiamate satellitari provenienti dal sottomarino argentino disperso nell'Atlantico sono state registrate tra le 10:00 e le 15:00 di sabato 18 Novembre. Lo rendono noto i media locali citando il ministero della Difesa argentino. Al momento si sta lavorando per cercare di utilizzare i segnali per determinare la posizione del sottomarino disperso al largo della Patagonia. "Abbiamo già rastrellato metà dell'area" presa in considerazione "senza risultati" positivi sull'ARA San Juan, ha spiegato alla stampa il portavoce delle Forze armate Enrique Balbi. Il contrammiraglio Gabriel González, capo della Base navale di Mar del Plata, 400 chilometri a sud di Buenos Aires ha parlato - come ipotesi principale relativa alla perdita di comunicazione - di un "problema elettrico". "Non sappiamo le conseguenze che possono esserci state a bordo", ha aggiunto il militare durante una conferenza stampa. Siamo impegnati ad usare tutti i mezzi nazionali ed internazionali che siano necessari per trovare il sottomarino ARA 'San Juan' prima possibile", aveva detto il presidente argentino Mauricio Macri con un tweet diffuso ieri. Quattro aerei e vari elicotteri hanno preso parte finora alle ricerche affiancando due Una trentina circa di parenti dei 44 militari imbarcati ha trascorso la notte nella base di Mar del Plata dove il sottomarino doveva fare rientro tra oggi e domani. Le famiglie, hanno reso noto le autorità della base, vengono costantemente informate sull'andamento delle ricerche e vengono assistite psicologicamente. Nella base si è recato ieri il ministro della Difesa per incontrare i familiari. di Antonio Gentile