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Ecco i 10 comandamenti dell'etica professionale. di Antonio Gentile
Roma. La parola etica deriva dal greco antico “ethos”, che significa carattere, comportamento, costume. A partire da questo, sempre nella Grecia antica si è iniziato a studiare i comportamenti umani e a distinguerli tra giusti e sbagliati. È nata così l’Etica intesa come quella branca della filosofia che – per dirla con le parole di Aristotele – “studia la condotta degli esseri umani e i criteri in base ai quali si valutano i comportamenti e le scelte“. L’etica oggi è una dottrina che riflette sul comportamento dell’uomo, in vari campi. Negli ultimi due secoli poi, con il filosofo Karl Marx, si è arrivato a parlare di etica del lavoro: a partire da allora e dai concetti di alienazione nel e dal lavoro, è stato definito etico il lavoro che offre al soggetto la possibilità di esprimere la propria personalità in quello che fa lavorando. Più di recente sono poi sono entrati a far parte dell’etica del lavoro tutta una serie di buoni comportamenti che i lavoratori devono tenere sul posto di lavoro, e si è arrivati a delineare un codice di condotta professionale. Ecco allora di seguito i 10 principali comportamenti etici che andrebbero rispettati all’interno di ogni organizzazione lavorativa: 1. Presenza Sembra banale dirlo, ma un comportamento corretto implicherebbe la presenza quotidiana al lavoro. Andare a lavoro tutti i giorni, arrivare in ufficio puntuali e pianificare con anticipo le assenze è l’unico comportamento accettabile. 2. Onestà L’onestà è da sola l’elemento capace di decretare il successo di un individuo, di una organizzazione ma anche di un prodotto. Sul lavoro bisogna essere trasparenti e leali sia nei confronti dell’organizzazione che dei i propri clienti. È importante cercare sempre di migliorarsi e imparare a mantenere le promesse fatte, ma prima ancora, promettere solo quello che si è capaci di fare. 3. Teamwork Saper lavorare con tutti, anche con quelli che non ci piacciono, è necessario; lavorare singolarmente rende meno in termini di efficacia. Fare squadra significa anche e soprattutto valorizzare la capacità di un singolo all’interno di un team, così che possa esercitare le sue abilità e al contempo incrementare alcuni aspetti, imparando dagli altri. Questo implica però la volontà di aiutare e guidare gli altri oltre che l’essere disposti ad accettare il compromesso. 4. Apparenza Oggi all’interno delle strutture lavorative si dà molta più libertà ai dipendenti su cosa indossare, ma continuano a esserci delle regole che vanno rispettate. Va rispettato il comune pudore, è fondamentale l’igiene personale, così come l’educazione e le buone maniere. 5. Atteggiamento Rimanere positivi non è sempre facile, eppure è questione di esercizio. L’ottimismo è uno stile di pensiero che si può coltivare e che porta con se una serie di benefici personali e collettivi. 6. Produttività Per essere produttivi si deve per prima cosa imparare a gestire il proprio tempo a disposizione. Per lavorare bene, nei tempi e massimizzare la propria produttività può essere utile utilizzare la tabella di Dwight Eisenhower: lo storico generale statunitense aveva trovato una maniera eccellente per ripartire ordinatamente i suoi compiti sulla base delle priorità. 7. Capacità organizzative Nell’era del multitasking e dei mille progetti da seguire in contemporanea può essere difficile e stressante organizzarsi, con il risultato di perdere tempo e far perdere quindi denaro all’organizzazione per cui si lavora. È fondamentale imparare a organizzarsi, programmando le attività e concedendosi ogni giorno almeno 10 minuti per fare il punto sui compiti svolti e su quelli da svolgere. 8. Comunicazione Comunicare è essenziale, la comunicazione è fondamentale nella vita di tutti i giorni e tra tutti gli individui. È importante comunicare sul lavoro e imparare a controllare gli sfoghi e gli atteggiamenti negativi (evitare di parlare male di un capo, di un collega, o dell’azienda in generale), e iniziare a trasformare le situazioni apparentemente ‘no’ in maniere proattiva e propositiva. 9. Cooperazione Oltre al lavoro di squadra la cooperazione è data dal rispetto delle norme e politiche aziendali. È importante anche imparare a apprezzare le piccole cose e non abusare dei privilegi forniti. 10. Rispetto Rispetto per se stessi, per i colleghi, per il management, per l’azienda tutta. Un modo per esprimere il proprio rispetto è lavorare al massimo delle proprie capacità, mostrare umiltà e voglia di imparare, non prendere le critiche sul personale, essere reattivi e pronti a migliorarsi, sempre.